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San Josefito a strappo

In un paese dell’America subequatoriale, a causa di una lite tra sindaco e parroco, la statua di San Josefito non esce in processione. Il Santo arrabbiato fa trovare una sputacchiata sotto l’altare. Questo fatto viene interpretato come un segnale divino…
Così parte lo spettacolo “San Josefito a strappo”, alternando letture sui miracoli del santo a quadri di flamenco. Nell’ambito delle narrazioni ci sono rimandi a grandi temi siciliani – legalità, Cosa Nostra, sanità – ma anche alla questione gender.

Sulla scena un cantante, otto danzatrici, sei lettori.


da San Josefito:  Monologhito de Santa Ghiusi Vidal


Yo son la santa qui rappresenta la mejor organization de esto pais: 
Cuesa Nuestra.
Yo soy Femena de Panza
De boss masculini niuna mancanza
Se San Josefito vi ha deluso, ha fallito 
santicchio de nada, sarà presto punito.
un santo que esputaza per mostrar la sua ira
ma la cui protezione a niuno garantiva.
Ho già maturato una certa esperienza
Quando mi hermanos andarono in carcere
 yo fui eletta capo 
Yo garantisco que dai mie santi pori
Non usciranno esputos y neanche sudori
Già vedo el futuro de esta tierra spenta
Costruzione de ponti, de palazzos, de opere infrastrutturali
Tangentes per tutti.
E poi le solite commerci: droga, prostituzion, affari de migrantes.
Ecco il punto forte del mio programma:
I centri de accoglimento per los nigros:
Lo estato paga 70 pesetas per lo sostegno giornaliero, io gli faccio magnà mezza peseta de pan duro y lo faccio dormire per tierra.
Con questa estrateghia, metteremo ensieme la destra y la sinistra.
Votateme, io son la santa de Cuesa Nuestra, de Cuesa Vuestra.





















1 commento:

  1. Bel pezzo, di contenuto, ma divertente...a me mi piacque assai. Brava Serena

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