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martedì 18 aprile 2017

Guidavo da otto ore, quando mi fermai per pisciare

Labbra di sale che il sole scotta, brucia la pelle e gonfia i pensieri. I pensieri li bevo e li contiene tutti quel bicchiere di te che ti avvicino alla bocca - il primo, il secondo, il terzo e giù così.
Che pretendevi?

Un piano perfetto farti ubriacare, guardarti negli occhi mentre i freni inibitori decollano, stonarti e bloccarti, ecco! Liquidi che ti ritrovi a ingerire - nel mentre ti faccio il solletico – e tu ridi e bevi. Bevi veleni che impari a ingoiare per forza di cose che il tuo dio non te l'ha detto che il bene supera il male, l'avevi immaginato e ne fai i conti. Hai sete e bevi: coca cola, fanta, sprite e birra e vodka - quella alla fragola, la tua preferita. Veleni che non li contiene una boccetta di vetro, veleni che ti danno piacere a intermittenza in grado di consolarti. 
Mescolo tutto, nel cruscotto ho messo bicchieri da bibita in vetro e cannucce colorate. Le cambio per non confondere i tuoi sapori. Tu bevi mentre io guido da otto ore; cinque mesi che non ci vediamo – stai bene con i capelli rossi? Zitto e bevi. 
L'aria condizionata non funziona, respiriamo il calore esterno. Tu ti agiti e sudi, e parli e sudi, sudi e bevi, io continuo a guidare. - Amore devi fare pipì? (glielo dico con le buone maniere). Al prossimo autogrill ci fermiamo? accidenti perdonami, non l'ho visto in tempo, troppo pericoloso frenare. Dai finestrini erba secca e alberi nudi, gocce di sudore dalla punta del naso al petto. Bocca asciutta, muta: lui parla (una lamentela dietro l'altra) e continua a bere. 
- Cara sento che forse la mia vescica sta per concedersi, uno stimolo e via...(e sarebbe anche l'ora). 
La tua vescica sta per concedersi? Minchia non aspetto altro (come vorrei che la tua vescica si lasciasse andare e non solo...). 
Ha una collezione di cinte di tutti i colori debitamente chiuse intorno ai pantaloni, strette da fibbie enormi - nasconderà un tesoro. 
Non ho bevuto nulla e guido da otto ore. Ecco mi fermo, - io devo pisciare! Lui mi guarda e mi dice – Cara vai pure, io resto in macchina a bere qualcosa!


p.s. E dire che avevo sognato di farlo con lui...
(nel cesso)

Antonella Tarantino