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venerdì 2 dicembre 2016

Ho fatto l'amore con Roberto Saviano

Marò,‭ ‬che succede‭? ‬Che folla,‭ ‬tutti accalcati che le api sopra al miele sono più diradate‭! ‬Ah,‭ ‬quel gazebo‭! ‬Sopra c'è scritto:‭ ‬GOMORRA,‭ ‬e c'è una folla che non ti dico‭!!!
Quello spiritosello di Saviano è tornato in circolazione,‭ ‬si è divertito a sparire e riapparire,‭ ‬con la scusa delle pistolettate,‭ ‬che,‭ ‬diceva lui,‭ ‬“gli volevano sparare‭”‬.‭ ‬Lo vedevamo ogni tanto alla TV,‭ ‬dietro lo sfondo con qualche grattacielo di New York,‭ ‬il Rockefeller Center o il ponte di Brooklyn,‭ ‬il berretto calato sugli occhi,‭ ‬i braccialetti di cuoio e gli anelli.‭ ‬Quanti anelli‭!! ‬Uno anche nel pollicione.‭ ‬Mi piacevano gli anelli,‭ ‬anche il cuoio ai polsi.‭ ‬Mi sentivo l'odore,‭ ‬quasi mi inebriava.‭ ‬E quell'aria di torbido delle sue parole,‭ ‬quegli occhi,‭ ‬che io con lui,‭ ‬Gomorra,‭ ‬ci avrei fatto la prima,‭ ‬la seconda e la terza serie.‭ ‬Che cosa bella‭! ‬Talè,‭ ‬quando Gerry dice:‭ ‬oggi tu per me sei la regina del mio cuore‭! ‬-‭ ‬a me,‭ ‬pare che Savi sia Gerry che tiene strette tra le sue,‭ ‬le mie mani‭! ‬Una regina mi sentirei.
Ma ora mi sa che riprendono.‭ ‬La seconda...‭ ‬la terza serie...e così via.
E chi mi ferma a me‭! ‬Mi faccio tutte le serie,‭ ‬a Savi me lo prendo tutte le sere.
Mi metto in fila,‭ ‬anche se è davvero infinita.‭ ‬Tiro qualche calcio qua e là‭ ‬e butto cicche di gomma‭ ‬a terra dopo averle velocemente masticate.‭ ‬Ne faccio fuori così diversi,‭ ‬restano appiccicati con le suole piantate sulle chewing gum che filano.
Arrivo un po' masticata,‭ ‬e...‭ ‬-‭ ‬Mi scusi,‭ ‬è qui che si fanno i provini per Gomorra‭? 


Entro,‭ ‬immagino di vedere Saviano dietro un tavolo con‭ ‬altri collaboratori,‭ ‬ma mi spiegano che non può presenziare,‭ ‬è sotto scorta,‭ ‬e che lui mi vede in video conferenza.‭ ‬Una voce fuori campo,‭ ‬la sua,‭ ‬mi dice:-‭ ‬Si spogli-
Ma dico,‭ ‬così,‭ ‬queste sono le prove‭?
Saviano è uno serio,‭ ‬e la prima cosa che ti dice al provino è si spogli‭?!
Io replico:‭ ‬-‭ ‬Signor Saviano,‭ ‬la prego,‭ ‬si spogli prima lei,‭ ‬poi vediamo se io mi spoglio‭! ‬-
Qualcuno viene a scortarmi,‭ ‬mi accompagnano attraverso un tunnel sotterraneo al rifugio antinucleare che fu di Schiavone,‭ ‬quando per sfuggire all'arresto faceva il latitante.‭ ‬Adesso è il rifugio di Saviano.‭ ‬Mi bendano‭ ‬perché devo perdere l'orientamento.‭ ‬Io ho un‭ ‬po‭’‬ di paura,‭ ‬ma poi mi passa tutto.‭ ‬Lui mi ha scelta,‭ ‬forse non solo per recitare.
Appena mi tolgono la benda sono in una stanza da sola con lui.‭ ‬La stanza è piena di libri,‭ ‬tutte le edizioni di Gomorra tradotte in tutte le lingue.‭ ‬Lui è al PC.‭
-‭ ‬E allora signor Saviano,‭ ‬io sto qua‭!‬ -‭
-‭ ‬Ah stai qua‭? ‬-‭ ‬e intanto scorre sul PC file di cartelle su cartelle,‭ ‬poi di foto di armi.‭ ‬Mi dice:‭ ‬-‭ ‬Guarda questa:‭ ‬non è bella‭?‬ -‭ ‬Gira verso di me il video dove compare un kalashnikov ultimo modello,‭ ‬imbracciato da un bambino.
Mi piacerebbe vederlo come lo imbracci.‭ ‬Lo tira fuori da una teca e me lo porge.‭ ‬Anzi mi si avvicina,‭ ‬prende la mia mano e la guida verso l'impugnatura proprio vicino al grilletto,‭ ‬mentre il mio di grilletto comincia a sudare.‭ ‬Il suo braccio circonda le mie spalle,‭ ‬vedo i suoi muscoli contrarsi,‭ ‬seguo il suo pollicione inanellato.‭ ‬Non è che vuole farmi sparare‭? ‬Mi giro di colpo,‭ ‬me lo ritrovo contro il viso,‭ ‬continua ad imbracciare l'arma,‭ ‬ma io sto tra questa e il suo corpo.‭ ‬Risalgo il profilo che non si è mosso di un centimetro,‭ ‬malgrado la mia mossa fulminea.‭ ‬Resta concentrato sull'arma,‭ ‬affatato.‭ ‬Poi mi dice:‭ ‬vorrei che lo imbracciassi nuda.‭ ‬Ecco,‭ ‬io penso,‭ ‬ho capito,‭ ‬gli piace feticista,‭ ‬magari con i‭ ‬gadget,‭ ‬ma giusto il mitra doveva scegliere‭? ‬Ho paura che quel coso spari all'improvviso,‭ ‬non sono pronta a morire,‭ ‬nemmeno per girare tutte le serie dedicate a Gomorra.‭
E poi mi pare più interessato alle armi che a me.‭ ‬Ma mentre sono ancora nel cerchio creato dalle sue braccia e l'arma,‭ ‬comincia a tirare giù la lampo del vestito,‭ ‬sento l'arma fredda contro la schiena e ho un brivido.‭ ‬Penso,‭ ‬certo che questo Saviano ci sa fare‭! ‬Non mi fa paura più giocare con il Kalashnikov,‭ ‬mi eccita,‭ ‬e mentre ad uno,‭ ‬ad uno mi toglie di dosso tutta al biancheria,‭ ‬al culmine dell'eccitazione mi dice:‭
-‭ ‬Ecco mettiti lì,‭ ‬con questo.‭ ‬-‭ ‬E mi porge l'arma.‭ ‬-‭ ‬Ciak si gira‭ ‬-
Pure maniaco,‭ ‬mi dico,‭ ‬riprende mentre fa i giochi sessuali con me.‭ ‬E invece di avvicinarsi è dietro la macchina da presa.‭ ‬Io cerco di non restare impalata.‭ ‬Faccio due pose con il kalashnikov tra le tette e una un po' più in basso,‭ ‬ma sempre con eleganza,‭ ‬che non si dica che ho fatto una cosa volgare,‭ ‬del tipo porno.‭ ‬Lui adesso si avvicina,‭ ‬certo ha impostato il ciak automatico,‭ ‬mi toglie l'arma dalle mani con dolcezza,‭ ‬l'accarezza,‭ ‬l'avvicina alla mia guancia e ne segue il profilo,‭ ‬facendomi rabbrividire,‭ ‬la passa tra le mie tette,‭ ‬poi punta il mio capezzolo.‭
-No‭! ‬-‭ ‬grido.
Si stacca.‭ ‬Dice con un sorriso:‭ ‬-‭ ‬Abbiamo finito,‭ ‬non preoccuparti.‭ ‬Basta così‭!‬ -
Ripone con amore l'arma nella teca e mi congeda:‭ ‬-‭ ‬Il provino è finito‭!

Clotilde Alizzi

giovedì 1 dicembre 2016

Cinico Presepe - Il pastorello e la capra sexy

Era da mezz'ora che mi stavo guardando questa bella scenetta: quel crasto di Pinè non mi stava seviziando la crapa?
Ron curnutu che era, c'avevo la scena davanti, lui di spalle. 

mercoledì 30 novembre 2016

L'orecchio - da storie di ordinariato Adele Musso


La signora Carla cammina con la testa inclinata a destra, l’orecchio quasi le sfiora la spalla.
L’ho veduta stamattina, stesso ascensore del sovrappasso, stesso percorso. Lei è rapida con il suo impermeabile blu e un ombrellino richiudibile che le penzola dalla mano destra.
Nessun medico è riuscito a raddrizzarla. Fisiologicamente sana, nessun danno cervicale, nessun danno apparente, ma i dottori non conoscono la vita della Carla, e nessuno di loro si preoccupa di chiedere a una paziente: signora ma lei come si sente veramente?

martedì 29 novembre 2016

Scorfano - La psichiatrica


La protagonista di questa cosa che la cattiva figura è acido che si mangia la faccia, si potrebbe dire che fu – e in tutta cautela - la dottoressa psichiatrica, un pezzo di marmo bianco, fredda di faccia, inespressiva, neanche pareva umana. 
Dottò, la dottoressa psichiatrica è la moglie dello scorfano. 
Non poteva avere figli, e quando lei e suo marito adottarono il figlio rumeno certuni dissero che ciò che la natura aveva impedito poté la legge. 
Brutte cose a dirsi.