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mercoledì 17 gennaio 2018

Canarini in gabbia

I canarini gialli che tenevamo in soggiorno, cinguettavano continuamente, papà li nutriva tutti i giorni, semini e acqua, acqua e semini, fischiava e loro rispondevano, carini i canarini gialli che tenevamo in soggiorno, che uno era maschio e l'altra femmina, che prima ne avevamo uno solo, il maschio, poi la vicina di casa ci chiese di tenere la sua femmina per qualche giorno, si erano affezionati subito i due canarini, che quando la vicina di casa venne per riprendersi la femmina, i due volatili sbattevano le ali e urlavano, che allora decidemmo tutti di lasciarli insieme, che non era giusto separarli, che sarebbero vissuti insieme per sempre, nella stessa gabbia, nel nostro soggiorno, nutriti da papà che tutti i giorni dava loro semini e acqua, acqua e semini.

venerdì 29 dicembre 2017

Pasta col forno

Mia madre: oggi pasta col forno, ma prima haiu a truvari le anellette. Papà, sai dove sono le anellette? E me nonno surdu: le angiolette col forno? Statti mutu - trovate le anellette i mettu a vugghiri.

giovedì 14 dicembre 2017

Gaio Presepio: tre amiche in viaggio


Baldy, Gaspy, Melchy: tre amiche mooolto affiatate. E con una passione in comune: viaggiare.
Per loro, oltre le SPA (Solo Per Aquam) dove ogni quindicina vanno a liberarsi di arricciamenti ascellari, inguinali, sopraccigliari e di ogni altro strato cheratinoso cutaneo con un idromassaggio alle erbe, esistono non i pub o le discoteche ma le agenzie di viaggio dove trascorrono più tempo che in una biblioteca per una tesi di laurea in astrofisica.
Ed è qui che si dirigono dopo che a Gaspy è baluginata l'idea di un'escursione in Israele proprio nei giorni in cui le palle si mostrano in tutto il loro splendore, i puntali ammiccano e tutti, ma proprio tutti, si ripromettono di diventare buoni e generosi, si scambiano bacetti con in pugno lo stiletto pronto a colpire dopo la fatidica ora 24 del 24.

giovedì 30 novembre 2017

Letteratura Low Cost. Oltre il giardino dei Finzi-Contini

Micòl ha oltrepassato il muro, gli sta già accanto. Lui ne sente il profumo e le porge un gelsomino  staccato dalla siepe copiosa. Ne cadono a migliaia, mantenendo un tappeto che calpestano entrambi vicini da sfiorarsi. I gelsomini si macerano in un tripudio di odori sotto le scarpe e avviene l'inaspettato (bacio) . E poi fuggono, sordi ai richiami del giardiniere.
-Micòl, MICOL!!!!...-
Si perde lontano, via via, il richiamo. E sono essi stessi lontani.
- Sai, l'amore è una benedizione!- gli dirà Micòl, vent'anni dopo.
- Permette fughe...
- E cambi di programma... - replicherà, scostandole i capelli.
- Anche Alberto ha saltato il muro, amore mio, lo ha saltato insieme a Giampiero. Si sono dedicati ad esperimenti chimici.
-E tu come lo sai?- Ride sottovoce ed è così deliziosa.
- Ne ho sentito parlare.
- Hai saputo della mamma e di papà anche, dunque. Come stanno?
- Stanno tutti bene. Tua madre ha smesso di lavarsi le mani, coltiva lavanda e alleva polli. E tuo papà coltiva tabacco.
- Certo che se mamma alleva polli è davvero strano! Mi sembra tutto così strano, perchè l'amore non è fatto per esseri destinati a sopraffarsi, e se alleva polli di sicuro toglierà a papà terra per il tabacco. Tutto questo oltre il muro non sarebbe stato possibile. Continua qualcuno a giocare a tennis?
-No, non credo.
- E dunque cosa accadde, dopo?
- Vennero le milizie con i cani, cercarono dappertutto, nel campo da tennis e sotto la siepe. - Eh?!... Eh!?
- Trovarono solo i gelsomini.. . Ah, Ah, Ah!!!
- Ah, Ah,  Ah!!!

Clotilde Alizzi


Ingredienti:
Un olocausto
Una villa con giardino da tennis
Giovinezza
Una madre con manie ossessive
sulla pulizia delle mani
La fine sui campi di concentramento
tedeschi