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venerdì 20 gennaio 2017

Amicizia ritrovata: L'amica perduta

Forse. La memoria a intermittenza, (accendi e spegni) un albero di istanti, ricordi incisi e quelli persi a tratti. Frecce di momenti arrivano dentro a un pezzo di cervello. Una storia frammentata che vola in mente, parentesi graffe da togliere in ordine logico, arrivano parole spezzate nella memoria. Altre si perdono. E mancano giorni, parti, immagini, non puoi tornare indietro, avanti se tieni la memoria breve. La ragione a lungo termine.
Chiudo gli occhi, non mi arrendo, vado tra la gente a riconoscermi, tra i ricordi fissati che non riesco a togliermi dalla testa, pensieri di gallerie vuote, vuote e lunghe. Penso al niente e a tutto, ci sta la fantasia alle mie spalle. Non ho mai avuto bisogno di essere stimolata, devo solo concentrarmi. Ricordo le menzogne di questa vita di bugie, di tagli sotto sale, di donne eccitate che non te la danno.

mercoledì 18 gennaio 2017

Fuoco sacro

Aveva trovato lavoro a trasportare le bombole del gas, su e giù per le scale dei condomini, queste bombole maledette pesanti come la croce di gesucristo, che venisse a vedere un po’ quanto era faticoso anche questo mestiere, rendersi conto del perché fosse così spesso nominato e invocato, lungo le scale dei condomini, sui marciapiedi semidivelti dalle radici dei pini, scendere un po’ a sentire dal vivo le rimostranze di tanti poveri cristi (quelli sì), per cui ogni bombola era un pretesto di metallo cavo, cassa di risonanza per amplificare una collezione di neologismi che non sto qui a ripetere, e insomma s’era messo a trasportare le bombole del gas, ma nella sua testa, sotto la brace della necessità, covava sempre il fuoco sacro del pugile, lui lo sapeva, un rischio di cui era consapevole, che quando ci hai il fuoco dentro non è un mestiere che si può fare, quello di trasportare le bombole del gas. 

Raimondo Quagliana

lunedì 16 gennaio 2017

Amicizia ritrovata: La posso consegnare io questa lettera?

La posso consegnare io questa lettera, la dia a me. - Ma lei è una parente?
-No, sono un’amica. Non sta bene, la signora è al letto con la febbre! - Non gliela posso dare.

 E così il postino s’attacco al campanello del citofono fino al punto da farmi alzare dal letto.

Franca scese lo stesso e s’affaccio al portone.

 Era un avviso di ritardo di pagamento, una cosa molto personale, ma Franca non fa caso a certe cose. Abitiamo accanto da trent’anni, non ci frequentiamo, ma siamo amiche.

-Non ti sei offesa, vero? Sapevo che eri a letto…me lo ha detto tuo figlio stamattina.

-Certo che no, l’avrei fatto anch’io…oggi sto meglio, grazie, ciao, ci vediamo.

venerdì 13 gennaio 2017

Amicizia ritrovata: Dire tutto

Dito sul simbolo del microfono di WhatsApp, blink del cellulare; registrazione vocale iniziata: «Ciao, anche quest’anno è scappato e si è portato via una scatola piena di registratori a nastro, microfoni, luoghi di ritrovo, chilometri, tutte le maschere, David Bowie, Lemmy, gli USA,