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venerdì 24 febbraio 2017

Amicizia ritrovata: Non aveva considerato

Dovevano separarsi, il vigile si avvicinava a passi veloci, era stata una leggerezza la sua, parcheggiare in quel tratto di strada, ma l’aveva intravista fra i passanti e non aveva resistito, l’aveva riconosciuta nonostante fossero passati tanti anni, cambiata era di certo, ma lui l’aveva adocchiata con la coda dell’occhio, una specie di abbaglio, cosi le disse subito, dopo il primo “come mai sei qui? Ti sapevo all’estero”.

giovedì 23 febbraio 2017

Ternosecco

Aveva pensato di sedersi in uno di quei bar della terza età e strafogarsi di fritti e prosecchi fino a avere le allucinazioni, e quando i lampi delle allucinazioni cominciavano a balenargli davanti agli occhi,

mercoledì 22 febbraio 2017

Amicizia ritrovata: Naufragio

L'acqua scorre a dirotto sui vetri, cola a secchiate. Alessandra è ferma, un bivio le divide la strada, accosta, fuma e si ritrova a volerla finire con calma, quella sigaretta, aspirandone ogni boccata. Le serve per riflettere, accumulare tra idrocarburi e catrame la forza necessaria per lottare contro il muro d'acqua che non è acqua, è cemento che sta sigillando,  circondandola,  ogni poro della pelle. 
Compone il numero e sa che ritroverà un muro alto da quella parte. Non trema, sente la voce alterata riconoscendola. Tutto si spiega con  poco, l'impossibilità ad infrangere il muro di cemento che è diventato d'acqua davanti ai suoi occhi. 

martedì 21 febbraio 2017

Non ti muovere (e viri cu si movi...)


E viri cu si movi. 
Può darsi il dottore, che anziché stare a casa ad annacarsi la moglie, tutta pizzi e trine, preferisce farsela nelle case popolari. In quei casermoni di cubi  di cemento e grascia, luoghi fatiscenti, dimenticati dal mondo, dove i cani sù cucini con i picciriddi, mangiano nello stesso piatto arrubbando gli avanzi: cu arriva prima mangia.